Articoli

Ricondividi sui social l’articolo

Il tifoso, un cliente sorvegliato. Così si uccide il calcio

Il tifoso, un cliente sorvegliato.
Così si uccide il calcio

19 Dicembre 2025

La rabbia dei tifosi è ormai palpabile. Anni di scelte discutibili hanno progressivamente snaturato il calcio, trasformando lo stadio da luogo di passione e aggregazione a una sorta di carcere a cielo aperto.

Il tifoso viene controllato,sorvegliato, monitorato per tutta la durata della partita: telecamere ovunque, riconoscimento facciale all’ingresso, occhi elettronici puntati su ogni coro, ogni striscione, ogni gesto. Basta una parola o un’espressione giudicata “non conforme” per ritrovarsi con un DASPO sulle spalle. Tutto questo avviene in impianti spesso fatiscenti, con servizi igienici indecorosi, mentre il costo di un panino o di una bevanda raggiunge cifre spropositate. Eppure si tace. Perché? Perché il business di pochi deve avere la priorità sul disagio di molti. Nel calcio moderno il tifoso non è più tifoso: è un cliente. La passione diventa merchandising, l’identità si riduce a una tessera, e la considerazione riservata a chi riempie gli stadi è quella di chi “tanto accetta tutto ciò che gli viene propinato”. Un altro nodo cruciale è quello dei divieti di trasferta. Sono giusti o sbagliati? Dipende da come e perché vengono applicati. È accettabile che migliaia di tifosi paghino per colpe di pochi? La risposta, per molti, è no. Gli errori gestionali sono sotto gli occhi di tutti, ma chi li ha commessi è ancora lì, nelle stanze dei bottoni, a decidere di non decidere. Emblematico l’ultimo incontro sul tema del caro biglietti: si è discusso della possibilità di calmierare il prezzo del settore ospiti, ma senza arrivare a soluzioni concrete. Ancora una volta, le richieste dei tifosi sono rimaste inascoltate.

A questo punto, la provocazione diventa proposta: se non c’è volontà di ascoltare, i tifosi dovrebbero decidere, tutti uniti, di disertare i settori popolari, a partire proprio da quello ospiti. Basta con le lezioni dall’alto da parte dei “top manager del calcio nostrano”, che stanno distruggendo questo sport più di quanto non sia già stato fatto. Considerare il tifoso come viene fatto oggi è da principianti. La vita, come il calcio, dovrebbe basarsi su un principio semplice: dare e avere. Ma chi governa il sistema sembra voler solo avere. La proposta è chiara: prezzi calmierati in cambio di responsabilità. Per arrivarci devono finire gli scontri tra tifoserie avversarie. Un patto non scritto ma concreto: da una parte i tifosi, chiamati a dimostrare maturità e la volontà di superare le ostilità; dall’altra le società e la Lega Calcio, che dovrebbero fissare prezzi equi e accessibili per i settori ospiti. Calmierare i biglietti significherebbe stadi pieni, trasferte libere, niente divieti, niente alibi. Sarebbe un compromesso storico capace di sistemare molte delle storture del calcio moderno. Ma tutto questo può accadere solo se tutti, nessuno escluso, si assumono le proprie responsabilità.

Calmierare i biglietti = tutti in trasferta. Niente scontri = niente divieti. Meditate, gente. Meditate.

Il tifoso, un cliente sorvegliato.
Dai uno sguardo agli altri articoli del nostro sito e scopri approfondimenti esclusivi sul mondo del calcio.

Scopri i nostri articoli.

Calcio Italiano
Calcio Italiano

Scopri tutto sul calcio italiano! Visita la nostra sezione Articoli per leggere le ultime novità e approfondimenti su Serie A, Serie B e Lega Pro. Rimani aggiornato sulle tue squadre preferite e vivi al massimo la passione del calcio!

Diamo voce a tutti i tifosi italiani.

TUTTO IL CALCIO ITALIANO.

Serie A
Serie B
Serie C
Lega Dilettanti

I nomi dei prodotti e dei servizi elencati in questa web rappresentano marchi registrati e/o appartenenti ai rispettivi proprietari e utilizzati sotto licenza. È severamente proibita qualsiasi forma di utilizzo non autorizzato.

© F.I.S.S.C. Tutti i diritti riservati.                          Privacy Policy | Policy Cookie